Giacomo Coppe (Bocia) è morto oggi 9 febbraio in ospedale.

Nato a Limana il 10 febbraio 1927 (avrebbe compiuto 95 anni domani).  Entra nella Resistenza da giovanissimo a diciassette anni con il nome di battaglia "Bocia". Unico sopravvissuto all’eccidio di undici partigiani al Ponte di San Felice, Trichiana, continua la sua militanza nella Brigata “Tollot”. Dopo la Liberazione, l’unica prospettiva per un giovane bellunese, partigiano e comunista, era quella di emigrare. Prima tappa in Belgio: l’esperienza lavorativa in una miniera di carbone, a 1200 metri sotto terra. In Belgio matura l’idea di partire per l’Argentina. Seconda tappa: Buenos Aires. Nel 1971 torna in Italia con la sua famiglia.  Lavora come muratore prima e poi viene assunto alla Zanussi di San Fior.

Giacomo è stato per tutti i resistenti, gli antifascisti del Bellunese e del  Veneto un riferimento tanto unico quanto forte.
Una roccia. Una roccia di serenità, di passione, di spirito paterno nei confronti di tutti, con un legame speciale verso quelle nuove generazioni che avrebbero dovuto ereditare, nel loro spirito di ribellione e di lotta, il testimone dei Partigiani.  Ma anche una montagna di buon senso, quel solare buon senso di un operaio che conosceva bene, per averle vissute fin da bambino, le condizioni di vita e di lavoro della classe operaia e dei contadini della montagna che si opponevano al fascismo. Già da piccino – ebbe a dire in un’intervista -   mi schieravo sempre con i più deboli, non tolleravo l’ingiustizia, la prepotenza.

Purtroppo - ebbe a dire quando andò in pensione - non vedo ancora un futuro come mi aveva fatto sperare l’esperienza partigiana. Non è che pretenda chissà cosa, ma almeno che non siano calpestati  gli ideali di giustizia sociale e di libertà. Con lui scompare un compagno indispensabile.  Da oggi siamo tutti più soli.  Cosa resta? resta il ricordo, resta la sua Famiglia a cui vanno le nostre condoglianze. Restano i comuni Ideali che anche in sua memoria abbiamo tutti il dovere di onorare e portare avanti.

Grazie Giacomo.  Non ti dimenticheremo.

La cerimonia funebre avrà luogo sabato 12 febbraio 2022, dalle ore 10 alle ore 11 presso la sala polifunzionale di San Fior.

La testimonianza di Giacomo :
File: Un_anno_da_partigiano-Venti_anni_da_emigrante-Giacomo_Coppe-convertito.pdf
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