APPROVATO IL MASSIMO CONSUMO DI SUOLO POSSIBILE
Colata di cemento sulla città. Previsti nei prossimi dieci anni ulteriori 140.000 metri quadrati di edificazione che andranno a sommarsi alla disponibilità già in essere.
Ma con eventuali deroghe regionali l’amministrazione spera di aumentare ancora questa quota.
Questi sono i crudi numeri di potenziale espansione dell’edificabilità prevista da questo P.A.T.
490.000 metri quadrati di Pua ancora non realizzati
240.000 metri quadrati di aree speciali
50.000 metri quadrati di aree da riqualificare
110.000 metri quadrati di espansione produttiva
30.000 metri quadrati di espansione residenziale
Totale 920.000 metri quadrati, come 92 campi da calcio.
L’Approvazione era scontata: sarà il preludio per una enorme colata di cemento sulla città.
Per ottenere questo risultato il piano prevede un incremento di abitanti di 3.100 unità nei prossimi 10 anni. Un dato incredibilmente falsato dal momento che è costante il trend di diminuzione della popolazione a Vittorio come nel resto del paese.
Vittorio Veneto, il comune con maggior occupazione di suolo della Sinistra Piave (dato Ispra) rafforzerà in questo modo il suo primato.
Eppure fino a ieri le dichiarazioni del Sindaco e del consigliere Gomiero promettevano il contrario, assicurando che non ci sarebbe stato ulteriore occupazione di suolo.
A fronte delle tante battaglie portate avanti dalle minoranze arriva la disfatta nella guerra alla cementificazione di quella che una volta veniva definita la città giardino.
Ci sono voluti 20 anni per arrivare alla presentazione e alle minoranze sono stati lasciati solo 12 giorni di tempo per studiare una quantità di documentazione incredibile. E’ stato calpestato il principio di partecipazione e concertazione che è alla base della filosofia del PAT.
La presentazione alla cittadinanza è avvenuta 15 anni fa. I giovani cittadini dai 20 a 30 anni sono stati praticamente esclusi da questa possibilità di partecipazione. A questa amministrazione l’opinione dei giovani non interessa.
Il PAT sarà quindi l’ultimo dono che questa amministrazione Leghista, alla fine del loro mandato, farà ai palazzinari e ai consumatori di suolo che nel Veneto sono al primo posto in Italia per voracità. Saranno poi questi gli stessi che, quando subiranno i danni per le calamità causate anche dalla continua impermeabilizzazione del suolo, chiederanno allo stato milionari rimborsi che tutta la comunità sarà chiamata a versare.
Ieri sera si è siglato un nuovo indebitamento per le future generazioni. Si ruba ai figli per dare ai vecchi. Ancora suolo sottratto alla transizione ecologica che tutti auspicano, ma non a casa loro.
Gruppo Consiliare Rinascita Civica -Partecipare Vittorio
Alessandro de Bastiani
Mirella Balliana